Fatima Al-Fihriya: la donna che fondò la più antica Università del mondo

Noi di Bologna “ci facciamo il viaggio” di avere l’Università più antica d’Europa, ma quanti di noi, non solo bolognesi, sanno che la più antica Università del mondo fu fondata da una donna? Questa storia straordinaria è un tipico esempio che permette di far luce sul ruolo e il contributo delle donne, ampiamente sottostimato, nella civiltà islamica. L’Università di cui vi parlo è al-Qarawiyyin, che in arabo significa “degli abitanti di Qayrawan” e si trova in Marocco, nella bellissima città imperiale di Fès, nel fondo di una fertile vallata. Fu fondata da Fatima Al-Fihriya, e divenne in breve tempo uno dei principali centri spirituali ed educativi del mondo musulmano e un riferimento per l’intera area mediterranea. Fatima Al-Fihriya, conosciuta anche come oum al-banine (“la madre di tutti i figli”) nacque intorno all’anno 800 d.c. ad al-Qayrawan, nell’odierna Tunisia. Il padre era un mercante di origini arabe, Qurayshi della Mecca, da cui prese appunto il nome “Fatima al-Fihri al-Qurashiyya”. Fatima migrò con la famiglia da al-Qayrawan a Fès all’inizio del secolo IX. Essendo di famiglia benestante studiò il Fiqh, la giurisprudenza islamica e gli Hadith, i documenti e gli scritti del profeta Maometto.

Alla morte del padre, lei e la sorella Maryam ereditarono un ingente patrimonio e decisero d’investirlo per migliorare la città, la cultura e la vita delle persone. A testimonianza del ruolo tutt’altro che secondario della donna nella civiltà musulmana, fondarono diverse madrase (scuole), sibil (fontane pubbliche) e gama’a (moschee) a Fès. Maryam, fu artefice della moschea Al Andalus, mentre Fatima iniziò un ambizioso progetto: costruire una moschea con una madrassa annessa che sarebbero diventate un grande centro di studio e conoscenza. Così nel periodo del Ramadan del 245 Al Hijri (859 d.C.), Fatima Al Fihri, nel pieno mese del digiuno, iniziò i lavori, chiamando quella che sarebbe diventata la prima Università al mondo: Al Qarawiyyin ( in onore della città Al Qayrawan da dove venivano i suoi antenati). Si dice che Fatima, come aveva promesso al Signore, terminò il digiuno diciotto anni dopo, quando i lavori del complesso finirono.

Costruzione principale era la moschea, affiancata dalla madrassa dove, per le sue intenzioni, si sarebbe fornita un’istruzione di altissimo livello. Col passare del tempo, la moschea di Al Qarawiyyin divenne la più grande moschea in Africa, con una capacità di 22.000 persone, e l’Università Al Qarawiyyin si guadagnò la reputazione di “Atene dell’Islam“. Non si trattava di un’accademia esclusivamente religiosa: oltre al Corano e alla Fiqh, tra le materie di studio c’erano grammatica, retorica, logica, medicina, matematica, astronomia, chimica, storia, geografia e musica. Oggi Al Qarawiyyin è considerata la “più antica istituzione educativa esistente al mondo”. Dalle fonti storiche è la prima università seguita in ordine cronologico dall’Università di Al-Azhar del Cairo, fondata nel 975 e dall’Università di Bologna (1088).

Fatima morì nell’880 d.C. a ottant’anni, dopo i primi ventiquattro anni di lavoro della sua università e biblioteca. Infatti oltre a edificare l’Università fece costruire la biblioteca Al-Fihri, la più antica biblioteca del mondo, con una collezione di libri che ad oggi ne conta oltre 4000, e custodisce tra le sue mura millenarie manoscritti che risalgono anche al XII secolo a. C.. Tra i più preziosi vi sono la Al-Muwattaʾ di Malik Ibn Anas, scritta su una pergamena di gazzella, una copia antichissima del Corano, scritta su pelle di cammello nell’antica grafia cufica.  I manoscritti più vecchi, per essere preservati dall’umidità e dalla polvere, sono custoditi all’interno di una stanza speciale dotata di sensori che assicurano uno stretto controllo sulla temperatura interna. È esposto anche il diploma originale di Fatima Al Fihri, scritto su una tavoletta di legno. Al Qarawiyyin dunque, che nacque come una moschea, diventò un importante luogo di istruzione religiosa e dibattito politico, fino ad estendere le proprie competenze nel campo dell’istruzione, e trasformarsi in una vera e propria università che svolse un importante ruolo nelle relazioni culturali e accademiche tra il mondo islamico e l’Europa nel medioevo.

Come dice un antico proverbio africano:
“Educa un bambino e creerai un uomo.
Educa una bambina e creerai un popolo.”

1 Comment

  • elio cadelo

    Rispondi 21 Gennaio 2020 9:09

    Non si trattava di un’Università intesa in senso europeo, ma di un’università coranica, cioè esattamente l’opposto di una nostra università dove si insegnavano le scienze positive.

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