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Emiliana Nardin – Socia Fondatrice

Grafica minimalista per passione, architetta per formazione, femminista per folgorazione. Amo: le linee, dritte e storte; la pulizia del foglio bianco; le lettere, quelle tracciate a mano e quelle stampate; il punto e virgola; la parola scritta; toccare la carta stampata e sentire le lettere in rilievo; toccare i muri e sentire la ruvidezza delle pietre; il profumo delle vie di Cuneo vecchia; Carla Lonzi, Virginia Woolf, Jeanette Winterson, Margherita Giacobino che, insieme a tante altre, mi hanno folgorata; questa frase di Adrienne Rich “Le relazioni tra donne sono la forza più temuta, più problematica e più potenzialmente trasformatrice del pianeta”; e infine amo e vorrei ancora avere, perchè mi servirebbe ogni giorno, il mio cappellino della Pernod con la visiera blu trasparente, che era magico e, quando avevo 4 anni, mi rendeva invincibile.

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Paola MoraSocia Fondatrice

Sono cresciuta ammirando incantata quelle foto, miracolosamente salvate all’oblìo, di donne d’inizio secolo in sella a una motocicletta su strade polverose. Mi affascinavano i loro sguardi felici, i capelli al vento, gli occhialoni di cuoio. Ho sempre desiderato vivere quel senso di libertà.
E, infatti, è da quando avevo sedici anni che guido moto e ogni volta che vi salgo in sella mi sento in contatto con quelle donne, che ho eletto a mie antenate simboliche.
Anche io, come già loro, mi trovo di fronte a sentieri sterrati, che scelgo di percorrere a cavallo del mio destriero prezioso.

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Rossella Marzocchi – Socia Fondatrice

Avevo forse cinque anni, e da piccola distratta quale ero e quale sono rimasta, attraversando la strada davanti a casa, in un piccolo paese dove tutti si conoscono, sono stata investita da un signore in lambretta. Risultato: un braccio rotto. E ogni volta che incontravo quel signore, le mie parole erano: “Tu sei l’uomo che mi ha fatta morire”.
E il bello di morire così giovani … forse è stato sentire di poter rinascere, una volta, quella volta, e tante altre volte poi, ancora, nella vita.
Ho lavorato nel sociale, come imprenditrice-cooperatrice per molti anni. Le parole, specialmente quelle della poesia, col loro incessante ri-chiedere interiore, con il loro potere di disancoramento e la bella confusione che generano, mi tengono salda al suolo.
E poi ci sono salti, figurati e reali, che adoro: per esempio, il salto nel vuoto sulla Thunderbird di Thelma e Louise è il gesto d’amore e d’amicizia più commovente che io abbia mai visto. E mi rifiuto di credere che sia solo un film.

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Roberta Franchi – Socia Fondatrice

Da piccola ero, come dicono a Bologna, uno “sbanderno”: non stavo mai ferma e facevo una quantità infinita di cose, tutte col corpo, sempre in movimento. Nuotavo, correvo, mi arrampicavo, mi nascondevo, saltavo e frullavo tutti il dì. Ora non sono molto diversa. Nuoto, ma in un mare di pensieri, corro, dietro ai sogni che ho da sempre, mi arrampico, sulle impervie pareti delle mie paure, e mi nascondo, spesso, in luoghi isolati dove cerco un silenzio che è sempre rivelatore. E mi occupo del corpo, quello dell’Altro, in un reciproco scambio di cura e amore. Sono infatti diventata Chinesiologa e studio la postura e le emozioni che il corpo incarna. E salto e frullo tutto il dì.  Ah, dimenticavo, senza la poesia e la filosofia non vivrei. Per me sono Aria. E Terra. Ci ho pure scritto un libro!

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Stefania Guglielmi – Socia Fondatrice

Nascevo in piena ondata femminista; alle feste di compleanno mi isolavo a leggere libri e fumetti. Non capivo la passione delle mie amiche per i trucchi e i tacchi alti, mi affascinava una signora sui giornali: eskimo, jeans sdruciti, capelli incolti; la invidiavo, sarei voluta essere come lei, mi sembrava libera. Peccato che fosse una terrorista latitante! Poi, un giorno, mia madre mi ordinò di pulire la mia camera e quella di mio fratello, e lì compresi che il sistema patriarcale si aspettava da me che mi mettessi al servizio degli uomini, per cui rifiutai e, nel contempo, capii che ero una bambina femminista! Da quel momento, ho cercato la mia strada, talvolta entrando, per pigrizia, in autostrada, più spesso percorrendo quei sentieri sterrati che mi hanno lasciato graffi ma mi hanno fatto conoscere la felicità. Da allora, non ho mai smesso e, col mio lavoro di Avvocata, cerco di aiutare altre donne ad abbandonare l’autostrada per godersi la bellezza della libertà.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Emiliana Nardin – Presidente

Paola Mora – VicePresidente

Rossella Marzocchi – Segretaria e Tesoriera

Roberta Franchi – Consigliera

Stefania Guglielmi – Consigliera