LE DONNE E L’ARTE DELL’ILLUSIONISMO

LE DONNE E L’ARTE DELL’ILLUSIONISMO

Se pensiamo a tavolini che si alzano in aria e levitano, misteriosi tonfi e schiocchi che rompono il silenzio o inspiegabili voci e apparizioni di spiriti subito pensiamo a un illusionista. Già fateci caso: un, non una. Tutte e tutti conosciamo il famoso mago della fuga Harry Houdini, o il grande illusionista David Copperfield, o il nostrano Mago Silvan di Sim Salabim, ma chi ha mai sentito parlare di  Eusapia Palladino? Ovviamente, essendo “una” illusionista è praticamente sconosciuta. E’ un po’ come per la professione di chef. Sembra siano solo uomini o quasi, ma solo perché le centinaia di chef donne in televisione  le mostrano molto meno. Restiamo sempre dietro le quinte, nascoste. Ci nascondono. E dire che a casa siam quasi sempre noi a cucinare, ma a casa è un’altra cosa no?!? Non tutti e tutte sanno che c’è stato un periodo della storia in cui le sedute spiritiche riscuotevano un enorme successo. Un fenomeno che portava giornalisti, scienziati famosi e intellettuali a sperimentare un contatto con l’aldilà. Il picco massimo dell’interesse per questo tipo di fenomeni si ebbe nelle ultime decadi dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento. Quello fu il periodo d’oro dello spiritismo. E lì, una delle figure di spicco è stata una donna, per di più un’italiana, Eusapia Palladino, nata nelle Murge il 21 gennaio 1854.

Eusapia iniziò la carriera cambiando il suo nome con Sapia, per rendere il suo personaggio più misterioso. Rimasta orfana di madre, con il padre disperso iniziò molto precocemente a darsi da fare,  conducendo sedute spiritiche nella sua casa di Napoli. Era un prodigio, così già da giovanissima divenne una celebrità. Aveva ancora sedici anni quando Giovanni  Damiani, un diplomatico, si accorse di lei e scrisse subito alla rivista Human nature per segnalarne le sue sorprendenti capacità. Così i giornali iniziarono a interessarsi alla medium e ai suoi presunti poteri. In men che non si dica per poter assistere alle sue sedute spiritiche bisognava pagare un occhio della testa. Sapia divenne famosissima, anche al di fuori di Napoli e dell’Italia: venne chiamata in Polonia, Russia, Francia, Germania e addirittura negli Stati Uniti, dove lo spiritismo aveva un enorme seguito. Nel buio quasi totale, i fenomeni che si verificavano grazie all’intermediazione di Sapia erano sorprendenti: i tavolini levitavano; gli spiriti, se interrogati, rispondevano con schiocchi o colpi secchi; talvolta addirittura si materializzavano e spostavano oggetti di vario genere: fiori, fazzoletti o soprammobili. Eusapia sosteneva di essere in possesso di capacità paranormali tra cui la levitazione e materializzazioni di spiriti di defunti. Comunicava direttamente col proprio spirito guida, che era, scusate se è poco, un pirata! Permettetemi di dire che questa donna era veramente extra-ordinaria. Povera e senza alcuna istruzione, sviluppò al massimo quello che era un suo talento fino a farne, possiamo dirlo forte, un’Arte in piena regola. Era così capace che riuscì a convincere la stragrande maggioranza delle persone di essere effettivamente in possesso di poteri paranormali. Nel 1926, il famoso scrittore Arthur Conan Doyle  la lodò nella sua History of Spiritualism, per fenomeni psichici e le materializzazioni spiritiche che Sapia riusciva a produrre. Ovviamente alle sue sedute partecipavano moltissimi scettici che spendevano un capitale nel tentativo di smascherarla. Ma lei era così abile che fenomeni che avvenivano intorno al tavolo restavano inspiegabili. Vennero applicate misure di controllo sempre più rigide: a ogni seduta, le mani e i piedi di Palladino venivano bloccati dalle persone sedute a fianco a lei, ma niente, i misteriosi fenomeni continuavano ad accadere e il suo spirito guida, il pirata John King, non cessava di manifestarsi. A Milano, nel 1892, per Palladino venne istituita una commissione che comprendeva Cesare Lombroso, al fine di svelare i suoi trucchi. Ma dopo quel che Lombroso, famoso criminologo, convinto materialista e scettico,  vide  e sentì durante la seduta, si convinse che i fenomeni generati dalla medium, fossero autentici “nonostante ci fosse qualcosa che non tornava”. Disse che quando sua madre era in vita gli parlava solo in veneto, invece in quella seduta – convocata dall’aldilà – gli sussurrò qualcosa che poteva essere in napoletano o in milanese. Lombroso all’inizio rimase perplesso, ma poi scrisse: “sì, va bene, in fondo sono noti i difetti di pronuncia degli spiriti”. Scusate, ma questo fa troppo da ridere! Se questa non è Arte….  Lombroso gabbato da Eusapia. Sapia era furba! Essendosi sposata in giovane età con un prestigiatore ambulante, alle sue sedute spiritiche accettava senza alcuna remora la presenza di giornalisti e scienziati, cosa che le dava grandissima credibilità e pubblicità,  ma si guardava bene dal far entrare dei prestigiatori. Era una donna precisa al limite del maniacale e se qualche procedura non veniva eseguita come lei voleva si infuriava e si rifiutava di continuare.

Eusapia arrivò a Parigi nel 1905 dove tra coloro che si interessarono ai suoi poteri vi furono i premi Nobel Pierre e Marie Curie e il futuro premio Nobel Charles Richet. I Curie consideravano le sedute spiritiche come veri e propri esperimenti scientifici e nel corso di esse registravano accuratamente per iscritto quanto accadeva.

“Abbiamo effettuato una serie di sedute con Eusapia Palladino alla Società per la ricerca sui fenomeni psichici. È stato molto interessante, e davvero i fenomeni cui abbiamo assistito sono apparsi inspiegabili se li si volesse considerare trucchi: tavoli sollevati da terra con tutte e quattro le gambe, movimenti di oggetti a distanza, mani che ti pizzicano o accarezzano, apparizioni luminose. Il tutto in un luogo preparato da noi, con pochi spettatori e tutti amici fidati, senza la possibilità della presenza di un complice. L’unico trucco possibile sarebbe quello che potrebbe derivare da una straordinaria abilità di prestidigitazione da parte della medium. Ma come ti spieghi i fenomeni quando uno tiene le sue mani e i suoi piedi e la luce è sufficiente a vedere tutto quanto stia accadendo?” “Siamo di fronte, secondo me, a un intero campo di realtà e stati fisici completamente nuovi, che non possiamo neanche immaginare.”

Ci sono nella storia altre donne medium molto brave che possiamo chiamare due precorritrici. Ovviamente sconosciute pure quelle. Sono  le sorelle Margaret e Kate Fox, le due figlie più giovani di un contadino metodista americano. Furono le prime in assoluto a incarnare questa nuova figura di medium  e sempre le prime a sperimentare le sedute spiritiche, in cui sostenevano di contattare una misteriosa entità, da loro battezzata Splitfoot (“piede biforcuto”, a indicare il diavolo).  Splitfoot fu il primo a comunicare tramite i raps che sono, come per Sapia, gli schiocchi e i tonfi del diavolo.

Tra i più sconcertanti fenomeni che il movimento illusionista vide nel XX secolo, c’è la spiritista Mina Crandon Stinson, piú conosciuta come Margery Crandon una celebre medium americana che mai però del suo talento ne fece una professione. Nacque intorno al 1890 e arrivò alla notorietà nel 1924, quando la rivista Scientific American offrì 2500 dollari a qualunque medium riuscisse a provare l’esistenza di fenomeni paranormali davanti ad una commissione scientifica nella quale presenziava nientemeno che Houdini. Quando Mina si presentò davanti alla commissione disse subito che non avrebbe accettato il denaro e che se mai fosse riuscita a convincere gli esaminatori avrebbe ceduto l’intero importo in favore della ricerca sul paranormale. In quell’occasione comunicò con un deceduto in un incidente ferroviario,  e che si manifestò a voce. La presenza di Houdini, conosciuto per essere molto scettico e agguerrito, talvolta in modo smisurato, nei confronti di ogni medium, diede a Margery (così decise di farsi chiamare cercando di rimanere nell’anonimato) molto filo da torcere e compromise in parte il risultato dell’indagine. Durante le sedute si manifestarono movimenti di mobili, oggetti in movimento dentro contenitori di vetro chiusi, orologi che si fermavano, spostamenti di bilance, apparizioni di fonti luminose, voci e molto altro. In tale occasione Houdini, insistette ovviamente che la medium utilizzasse tecniche illusionistiche, prendendo presuntuosamente posizione sugli altri esaminatori, ma senza portare alla fine nulla di esauriente a sostegno delle sue tesi. Durante la seduta Walter, lo spirito convocato,  affermò che Houdini stesse tentando di imbrogliare la commissione e questo dubbio rimase un po’ a tutti. Questa circostanza dello spirito che accusa Houdini non è il massimo?!?  Le verifiche si conclusero senza alcun risultato nonostante la metà della commissione fu propensa per la genuinità dei fenomeni. Disse semplicemente (condizionata dal celebre mago) di non poter dare un giudizio certo. Nessuno comunque, in una commissione formata interamente da illustri personaggi del mondo scientifico, riuscì a provare nè ebbe il sospetto in nessun momento delle sedute, che Margery stesse utilizzando trucchi e metodi fraudolenti.

Tra i fenomeni più significativi manifestati da Margery la voce di Walter, il suo spirito guida, fu sempre inspiegabile. Qualcuno ipotizzò che la medium, e se così fosse sarebbe stata davvero un talento eclettico eccezionale, avesse una dote spiccata da ventriloquo. Tuttavia nessuno riuscì a spiegare come la voce di W. arrivasse spesso da diversi punti della stanza, dal soffitto e talvolta da un locale accanto. Le provarono tutte. Obbligarono la medium a tenere dell’acqua in bocca durante tutto il tempo della seduta, ma Walter non rinunciò a parlare. E’ molto divertente pensare a tutti questi uomini e scienziati che ne inventano una dietro l’altra dando fondo a tutta la loro immaginazione, senza riuscire a farcela! Finirono spossati! Il dott. Mark Richardson riempì addirittura d’acqua un tubo di vetro dal cui fondo partivano tubicini di gomma che finivano nella bocca della medium e degli esaminatori, i quali dovevano chiudere il foro del tubicino con la lingua. Se qualcuno avesse tentato di parlare l’acqua gli sarebbe entrata in bocca, e un galleggiante fosforescente sarebbe sceso con il livello dell’acqua. Niente! La voce di W. si manifestò lo stesso. Il Signor Thorogood invece inserì un microfono in una scatola acusticamente isolata e chiusa con un lucchetto, collegato con un altoparlante posizionato in un’altra stanza. Chiese quindi a Walter di parlare nel microfono e taacc! la voce  di W. dall’altoparlante fu chiarissima. In un’altra occasione sempre Thorogood ottenne l’impronta digitale di W. su di un pezzo di cera sigillata in una cassettina.

Nel 1928, Walter disse che avrebbe trasmesso un messaggio importante tramite Margery. In trance la medium scrisse con grande velocità diverse colonne di ideogrammi che vennero poi verificati dal sinologo Whymant. Si scoprì che rappresentavano morali in cinese antico, in parte provenienti da testi molto datati. Era davvero fantastica, vorrei averla vista e conosciuta anche io!

Oggi Margery rappresenta per gli spiritisti e le spiritiste di tutto il mondo una delle prove più schiaccianti della vita ultraterrena e le manifestazioni legate a lei sono ormai riconosciute come autentiche e prive di alcun elemento fraudolento. Conclusione? Per i più razionali non fu altro che una donna dal grande carisma che seppe districarsi senza errori e che distrasse molti uomini soprattutto grazie all’energia sessuale che generava, insinuando che impiegasse questi attributi per corrompere e fuorviare. Si diceva che fosse una mangiatrice di uomini e che il suo fascino di mantide potesse indurre a molte distrazioni.  D’altronde il finale di fronte all’evidenza è sempre quello, non siamo mai più brave, siamo solo più carine.

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